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ChatGPT Potrebbe Consigliare Siti Fraudolenti e Presentarli come Legittimi

Siecle Digital 12 giugno 2026

Il caso più sorprendente riguarda Russell & Bromley, un noto marchio britannico di articoli di cuoio, che ha dichiarato bancarotta a gennaio 2026 per poi essere riacquistato da Next. Il sito ufficiale non esiste più. Tuttavia, alcune persone continuano a cercare il marchio online. Truffatori hanno immediatamente colto l’opportunità: hanno creato siti web che riprendono il nome, il logo, la stessa grafica dell’antica boutique.

Indirizzi come therussellbromleyofficial o russellandbromleylondon appaiono sufficientemente attendibili da ingannare gli utenti distratti. Sono ben posizionati nei risultati di ricerca che ChatGPT presenta quando viene chiesto di effettuare una raccomandazione d’acquisto. Non va dimenticato che le risposte dei modelli di intelligenza artificiale non sono sempre perfettamente affidabili.

Il scenario è inquietante per la sua semplicità

Un utente potrebbe chiedere a ChatGPT una domanda semplice tipo: “Quali sono i borse Russell & Bromley più popolari al momento?”. L’assistente AI risponde con dettagliate descrizioni, prezzo, suggerimenti a seconda del ricorso. I link tracciati includono siti fraudolenti tra quelli legittimi. L’utente clicca, entra su un sito che sembra il vero sito ufficiale, vede sconti fino all'80 % e ordina. La spedizione però non arriva mai. I propri dati bancari invece finiscono direttamente tra le mani dei truffatori.

Ask Silver, un servizio inglese che verifica frodi online, è stato il primo a segnalare il fenomeno. Anche il marchio di arredamento Dunelm è stato colpito da siti clonati apparsi nei risultati forniti da ChatGPT.

L’ipotesi di un avvelenamento delle informazioni

Anna Jones, di Ask Silver, sostiene che i truffatori abbiano diffuso abbastanza contenuti ingannevoli in rete per spingere il modello AI di OpenAI a trattarli come fonti affidabili. Gli esperti definiscono questo processo “emintoxicazione dei dati”: un’inquinamento sistematico delle informazioni di addestramento. La chiusura del sito legittimo Russell & Bromley ha determinato un vuoto che i falsi siti hanno occupato senza che i meccanismi di filtro ne rilevassero i problemi.

Louise Baxter, responsabile delle frodi presso il British National Trading Standards, sottolinea una lezione che molti consumatori ancora non hanno compreso. Una raccomandazione generata da un’AI non offre garanzia alcuna. I criminali continuano a modificare le loro strategie in base alle nuove tecnologie che avvicinano a potenziali vittime più vulnerabili.

OpenAI ha rimosso i siti, ma il problema persiste

OpenAI ha confermato di aver eliminato i siti truffaldini dal proprio indice. Next sta collaborando per chiudere i cloni. Tuttavia, ChatGPT non possiede alcun processo per verificare l’autenticità di un sito commerciale prima di inserirlo tra le fonti. Tratta semplicemente le pagine web come dati grezzi, senza analizzare la reale esistenza del venditore.

Fino a quando gli assistenti AI non saranno in grado di distinguere un autentico commerciante da un sofisticato imitatore, la prudenza rimane fondamentale da parte degli utenti.

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