ChatGPT invia 22 volte più traffico ai siti web rispetto ai principali concorrenti
Gli utenti stanno adottando sempre più gli assistenti di intelligenza artificiale per scoprire contenuti sul Web. Sebbene la quota di mercato dell’IA rimanga ancora inferiore rispetto ai tradizionali motori di ricerca, ChatGPT schiaccia la concorrenza in termini di traffico inviato ai siti.
ChatGPT raggiunge il 95,1 % del traffico di riferimento IA
Secondo i dati pubblicati da BrightEdge, ad agosto scorso ChatGPT rappresentava il 95,1 % del traffico di riferimento proveniente dall’IA. I tre concorrenti principali si trovavano a una distanza enorme.
- Tra gennaio e agosto, il traffico inviato da ChatGPT è aumentato del 101 %.
- Nei primi mesi del 2026 la piattaforma aveva perso un po’ di terreno, scendendo all’89,5 % in aprile.
- Il trend si è poi invertito, con una crescita costante fino ad agosto.
Il traffico generato da ChatGPT è balzato del 36 % in un solo mese, segnando la crescita più forte dell’anno. I concorrenti faticano a tenere il passo: Gemini è cresciuto dell’1 % nello stesso periodo, mentre Claude è diminuito del 15 % e Perplexity del 17 %.
Gemini, Perplexity e Claude sono molto indietro
In agosto, Gemini deteneva solo il 2,4 % del traffico di riferimento IA, contro l’1,1 % di Perplexity e lo 0,8 % di Claude. Insieme, queste tre piattaforme totalizzavano appena il 4,3 %.
È importante sottolineare che questi dati non indicano che l’assistente di OpenAI stia sostituendo i motori di ricerca tradizionali. Lo studio di BrightEdge evidenzia infatti che le piattaforme IA costituiscono ancora una piccola parte del traffico totale verso i siti, ma il loro contributo è cresciuto del 73 % in meno di un anno.
La visibilità nelle risposte IA inizia a contare
I motori di ricerca come Google rimangono la fonte principale di traffico per i siti web, ma un nuovo canale di ingresso sta guadagnando importanza grazie a Perplexity, Claude, ChatGPT e Gemini. Ora è possibile avviare una conversazione con un chatbot e fare clic direttamente su una fonte o su un marchio citato nella risposta.
Una presenza in queste risposte può tradursi in una vendita o in una visita. Per le aziende e gli editori, la visibilità non dipende più esclusivamente dai risultati di Google, ma anche dall’integrazione nei feed generati dall’IA. Il mercato è in evoluzione e si prevede che la crescita accelererà nei prossimi mesi.
Impatti pratici per le imprese
Le organizzazioni dovrebbero monitorare i riferimenti generati dagli assistenti IA, ottimizzare i contenuti per rispondere alle domande più frequenti e garantire che le informazioni chiave siano facilmente estraibili dai modelli linguistici. Inoltre, investire in schema markup e dati strutturati può aumentare le probabilità di comparire come fonte consigliata nei risultati IA.
Prospettive future
Se la tendenza attuale persiste, la quota di traffico derivante dall’IA potrebbe raggiungere livelli comparabili a quelli dei motori di ricerca tradizionali entro pochi anni. Questo scenario spinge gli specialisti di SEO a rivedere le loro strategie, includendo l’ottimizzazione per le query conversazionali e il monitoraggio delle performance dei referral IA.