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"Artificial": La "Rete Sociale" dell'era di ChatGPT

Filmstarts 13 ottobre 2026

Luca Guadagnino, noto per la sua recente documentazione "Joie de Vivre" su Bernardo Bertolucci, torna con "Artificial", un film che ha già suscitato numerose polemiche. La collaborazione con Amazon MGM, interrotta dopo la produzione, ha portato alla luce un presunto conflitto di interessi legato alla partnership di Amazon con OpenAI. Nonostante ciò, il film è stato rapidamente adottato dal distributore indipendente Neon.

Andrew Garfield, dopo il ruolo in "After The Hunt", interpreta Sam Altman, co-fondatore di OpenAI. Il film inizia però con Ilya Sutskever (Yura Borisov), uno studente che lavora su reti neurali con il professor Geoffrey Hinton (Mark Rylance). Insieme sviluppano una tecnologia per la gestione di dati visivi, che vendono a Google per evitare usi militari.

Sutskever si unisce poi a Elon Musk (Ike Barinholtz) e Sam Altman per fondare OpenAI, aprendo così la "scatola di Pandora" della tecnologia. Il film esplora le dinamiche tra questi personaggi, rappresentati in modo quasi artificiale, con un'attenzione particolare alle loro eccentricità e alle loro interazioni.

Personaggi e Interpretazioni

Yura Borisov interpreta Sutskever con una stravaganza che ricorda Sheldon Cooper, ma con un accento russo-israeliano che evolve nel corso del film. Ike Barinholtz, nel ruolo di Elon Musk, cattura perfettamente le manie del personaggio, mentre Andrew Garfield, con lenti a contatto colorate e protesi, crea un effetto di straniamento intenzionale.

Greg Brockman (Cooper Hoffman) è l'unico che sembra umano, mentre gli altri personaggi sono rappresentati come figure quasi mitologiche. Sam Altman, in particolare, è dipinto come un eterno Peter Pan, incapace di crescere e sempre alla ricerca di attenzione.

Temi e Riflessioni

Il film esplora temi profondi come la manipolazione e la corruzione, con Sutskever che viene paragonato a Pinocchio. La sua onestà e integrità sono messe alla prova da figure come Altman e Mira Murati (Monica Barbaro), che cercano di corromperlo con promesse di ricchezza.

Guadagnino riesce a creare un equilibrio tra satire aziendale e riflessioni serie sull'impatto dell'intelligenza artificiale. Il film mostra come le ambizioni e i traumi di pochi possano mettere in pericolo il mondo intero, con i responsabili al sicuro nei loro bunker.

Confronto con "The Social Network"

Con Andrew Garfield che interpreta un altro co-fondatore di una grande azienda tecnologica, "Artificial" è stato paragonato a "The Social Network" di David Fincher. Molti critici vedono in "Artificial" una continuazione migliore rispetto a "The Social Reckoning", il seguito di "The Social Network".

Tuttavia, mentre "The Social Network" beneficia della scrittura di Aaron Sorkin, "Artificial" ha un copione di Simon Rich che, sebbene chiaro, richiede un po' di pazienza per essere apprezzato appieno. Il film spiega molte delle tecnologie coinvolte, ma un po' di conoscenza pregressa può essere utile.

In conclusione, "Artificial" è un film che combina satire aziendale, riflessioni profonde e un cast eccezionale. Guadagnino riesce a creare un'opera che, nonostante le sue ambizioni, non sempre rende facile la vita agli spettatori, ma che sicuramente lascia un segno.

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