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Apple Denuncia OpenAI Por Presunto Robo De Segreti Commerciali, "Lol, Ho Accesso" La Mail Incriminata

Xataka 12 luglio 2026

Il settore tecnologico è in fermento da quando Apple ha intentato un’azione legale contro OpenAI, accusandola di furto di segreti commerciali e violazione del contratto. Questa questione mette in luce la tensione crescente tra le due aziende e la vulnerabilità della sicurezza che Cupertino sembra aver sperimentato. La denuncia, che si estende per 40 pagine, afferma chiaramente che OpenAI avrebbe rubato informazioni riservate di Apple a tutte le livelli, incluso da parte del personale tecnico fino al suo direttore del hardware.

Due ex dipendenti di Apple, in prima linea.

Due ex dipendenti di Apple si trovano al centro di questa polemica. Chang Liu, ingegnere senior di sistemi elettrici con otto anni di servizio presso Apple, si è trasferito a OpenAI nel gennaio 2026. Liu ha conservato il suo portatile aziendale, scoprendo un bug che gli permetteva di accedere ai server interni di Apple, scaricando una raccolta di file tecnici di oltre mille pagine sui prodotti, tecnologie e funzionalità non ancora rivelate. L’ingegnere ha addirittura inviato un'email a un’excollega, in cui commentava in modo scherzoso: "LOL, mi piace questa roba, ho accesso al loro server".

Dall’altra parte, Tang Tan, attualmente Direttore del hardware presso OpenAI, è accusato di aver utilizzato segreti commerciali di Apple, incluso l’uso di nomi in codice confidenziali durante il processo di assunzione, richiedendo agli aspiranti candidati di portare componenti del hardware Apple durante le interviste e di dare consigli agli ex dipendenti su come aggirare i protocolli di sicurezza. L'ex vetera di Apple, Tang, che ha trascorso quasi 24 anni in azienda, ha fondato io Products insieme a un altro ex ingegnere, Jony Ive, nel 2024. Quest'ultima è stata poi acquistata da OpenAI a gennaio 2025 per 6,5 miliardi di dollari.

Una situazione problematica per OpenAI.

I segreti commerciali di Apple sono un punto delicato per OpenAI nel momento in cui si prepara ad andare pubblicamente in borsa e lanciare il suo primo dispositivo hardware basato su AI. La società di Sam Altman dovrà dimostrare, con prove concrete, che non cerca i segreti commerciali degli altri e che si sta concentrando sull’innovazione per "abilitare le persone in tutto il mondo", come ha affermato il portavoce Drew Pusateri.

Per la sua parte, Apple ha definito questa azione legale come una strategia per fermare l’incontenibile fuga di personale. Si stima che Apple abbia perso 400 dipendenti in un anno, destinati prevalentemente a OpenAI. Questo ha trasformato OpenAI da un gigante dell'intelligenza artificiale a un potenziale concorrente diretto in termini di innovazione hardware.

Contesto legale precedente di OpenAI.

Non è la prima volta che OpenAI si trova coinvolta in questioni legali in materia di proprietà intellettuale. L’azione più notevole riguarda la disputa con il The New York Times, che dal 2023 ha intentato una causa contro OpenAI e Microsoft per l’utilizzo non autorizzato dei loro articoli nel training degli algoritmi di IA senza permesso.

La procedura legale in atto.

Il processo entra ora in una fase cruciale: Apple e OpenAI dovranno scambiare prove, messaggi interni e documenti in preparazione della decisione del tribunale. Inoltre, Apple sta chiedendo al giudice di vietare ad OpenAI di conservare, utilizzare o distribuire qualsiasi segreto rubato, oltre a ordinare il ritorno di tutta la proprietà intellettuale presunta come sottratta. Curiosamente, nonostante la sua prominente ruolo in questa vicenda, Jony Ive non è mai menzionato tra gli accusati.

Implicazioni legali e strategiche.

La richiesta di Apple di un'inibitoria potrebbe impattare in modo drastico la capacità di OpenAI di proseguire con lo sviluppo del proprio primo dispositivo intelligente, costringendola a rivedere progetti o modificare componenti e procedure se si dovesse provare che questi derivano da proprietà intellettuale non autorizzata. La richiesta di Apple di risarcimenti finanziari e restituzioni, inoltre, costituisce un ulteriore ostacolo alla commercializzazione del dispositivo AI.

    • In febbraio 2026, Apple ha inviato una lettera ufficiale ad OpenAI esponendo le proprie preoccupazioni.
    • OpenAI non ha risposto né ha chiarito la questione né ha fatto alcun commento pubblico.
    • Apple chiede al tribunale di vietare a OpenAI qualsiasi uso non autorizzato dei segreti commerciali di Apple.
    • La richiesta di Apple include anche il ritorno di tutte le informazioni e proprietà presunte.

Riflesso nel settore tecnologico.

La vicenda apre una finestra significativa su una questione sempre più ricorrente nel settore tecnologico: la fuga di talento tra aziende concorrenti e la protezione del know-how. Apple, in passato fortemente attiva nella protezione della proprietà intellettuale, sta ora cercando con forze legali di salvaguardare i propri interessi, in un periodo in cui la competizione nel settore è diventata estremamente feroce.

La tensione tra Apple e OpenAI sembra segnare un momento decisivo, non solo per la tecnologia, ma per l’etica del settore, con implicazioni per la sicurezza, la proprietà intellettuale e il diritto. Una volta conclusa la causa legale, i precedenti stabiliranno importanti norme per il futuro del mercato dell'AI e del hardware.

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