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Anthropic firma con Akamai un accordo cloud da 11,6 miliardi di dollari in sette anni

AI News Italia 1 ottobre 2026

Un investimento storico per Akamai

Anthropic ha firmato con Akamai Technologies un contratto da 11,6 miliardi di dollari da utilizzare in sette anni per infrastrutture cloud basate su CPU. L’accordo, annunciato giovedì, è il più grande nella storia di Akamai e prevede la possibilità di estensione fino a circa 20 miliardi di dollari qualora l’azienda decida di esercitare un’opzione per 9 miliardi aggiuntivi.

Perché le CPU, non le GPU?

Contrariamente alla maggior parte dei contratti cloud legati all’intelligenza artificiale, che si focalizzano sulle GPU, questo accordo è incentrato sulle CPU, i chip a uso generico che gestiscono operazioni come l’esecuzione di codice e la navigazione web. La domanda di CPU è cresciuta con la diffusione di agenti AI, i quali necessitano di capacità di calcolo iterativo e ramificato. Akamai non ha specificato l’uso preciso che Anthropic farà della capacità acquistata, ma la sua rete edge, con più di 4 400 punti di presenza distribuiti in migliaia di sedi nel mondo, permetterà di avvicinare il computing agli utenti finali.

Struttura finanziaria insolita

L’accordo include una clausola di warrant azionario, una prima per Akamai:

    • Akamai ha emesso in favore di Anthropic un warrant su 7,7 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 5 % del capitale.
    • Il prezzo di esercizio è fissato a 111,33 dollari per azione.
    • Il 2 % del warrant matura con il contratto attuale.
    • Ogni 3 miliardi di dollari aggiuntivi spesi da Anthropic sbloccano un ulteriore 1 % del warrant.

È la prima volta che Akamai lega un warrant a un accordo cloud, una struttura che ricorda quella utilizzata da AMD con OpenAI lo scorso anno, ma con il flusso invertito: è il cliente, non il fornitore, a ricevere la partecipazione azionaria.

Impegni di capitale e reazioni di mercato

Per far fronte all’accordo, Akamai prevede:

    • Circa 5,5 miliardi di dollari in spese in conto capitale.
    • 1,7 miliardi aggiuntivi entro la fine del 2026 per pre‑acquistare componenti critici, come la memoria.

Il deal si aggiunge a oltre 2,8 miliardi di impegni pluriennali già firmati con altri clienti nel corso dell’anno. La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: il titolo Akamai è salito di oltre il 20 % nelle contrattazioni after‑hours, sebbene la società abbia precisato che non prevede ricavi dal contratto nell’anno in corso.

Il contesto di una corsa alla capacità computazionale

Il contratto arriva in un periodo di intensa corsa alla capacità computazionale. In undici mesi, Anthropic ha chiuso accordi per oltre 517 miliardi di dollari in computing, secondo le fonti. A partire da agosto, la società aveva già firmato con Nscale un contratto da 45 miliardi. Questa spesa riflette una scommessa sul futuro: sia Anthropic sia OpenAI stanno vincolando capacità sulla base di proiezioni di ricavi, non di ricavi già realizzati. Il CEO Dario Amodei aveva avvertito a dicembre 2025 che un errore anche piccolo nelle stime potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza dell’azienda.

Rischi finanziari e prospettive

Anthropic ha registrato 4,6 miliardi di ricavi nell’ultimo anno, ma ha riportato una perdita di 42 miliardi di dollari. La traiettoria verso la profittabilità resta lontana, e ogni nuovo contratto da miliardi – per quanto strategico – aggiunge pressione al modello finanziario. Se la domanda di agenti AI crescerà come previsto, l’infrastruttura CPU di Akamai potrà rivelarsi una scelta lungimirante. Se invece i ricavi dovessero deludere, l’esposizione sarà enorme per entrambe le parti, rendendo questo accordo un punto di riferimento cruciale per l’intero settore del cloud AI.

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