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Anteprima dell'app Siri mostra i piani di Apple per competere con ChatGPT

TechCrunch AI 28 maggio 2026

Appena prima della conferenza Apple Worldwide Developers Conference (WWDC) di giugno, Bloomberg ha pubblicato immagini trapelate di come Apple vorrebbe rinnovare l’intelligenza artificiale (IA) nell’iPhone. I renderizzati mostrano il possibile aspetto del nuovo app Siri, progettato per concorrere con rivali come ChatGPT e altri chatbot. Bloomberg ha creato queste immagini basandosi su informazioni raccolte da fonti vicine ad Apple.

Integrazione con Dynamic Island

Negli aggiornamenti futuri (probabilmente iOS 17), Apple manterrà la possibilità di attivare Siri premendo un pulsante, ma le animazioni e i riscontri ai comandi vocali si mostreranno attraverso Dynamic Island — l’area a forma di pillola nera in alto nello schermo che oggi ospita le informazioni Live Activities. Questa modalità sarà ideale per le query vocali rapide, simili a come gli utenti utilizzano Siri oggi.

Nuove funzionalità di ricerca

Inoltre, verrà introdotta una nuova modalità di ricerca che si appoggia alla memoria motoria degli utenti nel tratto di scorrere verso il basso per attivare Spotlight Search — il sistema nativo che permette di trovare informazioni sul proprio telefono e online in un’unica interfaccia. Con questa funzionalità, il gesto di scorrere verso il basso aprirà sempre la ricerca, ma i risultati saranno supportati da un modello AI rinnovato, che sfrutta la tecnologia Google Gemini, per un’intelligenza aggiornata.

Dallo stesso Dynamic Island si potranno eseguire ricerche, lanciare app, avviare messaggi, chiedere informazioni sulla meteorologia, aggiungere appuntamenti al calendario, cercare note personali, o attivare scorciatoie, come riportato da Bloomberg.

Un modello simile al passato

L’approccio di Apple all’IA si mostra analogo alla collaborazione plurimiliardaria con Google, che ha reso Google il motore di ricerca predefinito su iPhone. Costruire da zero un motore di ricerca non fa parte della strategia Apple, e analogamente, lo sviluppo autonomo di un’IA costosissima e complessa richiede risorse che Apple vorrebbe risparmiare. Per questo, la compagnia collabora con partner esterni per fornire tecnologie AI richieste dagli utenti, mentre sviluppa modelli propri, tra cui soluzioni di AI locali, che funzionano direttamente sui dispositivi e non necessitano di collegamento al cloud — un vantaggio importante in termini di privacy.

Un’app Siri dedicata

Bloomberg ha inoltre segnalato l’arrivo di un’app dedicata a Siri, come precedentemente annunciato, studiata per affrontare in modo diretto chatbot popolari come ChatGPT, Claude, Gemini, e altri. L’app permetterà agli utenti di rivedere la loro cronologia di chat e di caricare foto e documenti, oltre al testo, per interazione più completa.

Una forza di mercato impressionante

Apple ha vantaggi unici per il lancio di strumenti di intelligenza artificiale su larga scala. Anche se ChatGPT ha oggi 900 milioni di utenti attivi settimanali, la base installata di Apple, che include tutti i dispositivi non solo iPhone, ammonta a 2,5 miliardi — un vantaggio incommensurabile per portare l’AI a milioni di consumatori che non hanno ancora adottato strumenti autonomi di intelligenza artificiale.

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