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Agent Compute Engine di Google: micro‑VM isolate per ogni agente Gemini

The Decoder (EN) 22 ottobre 2026

Che cos’è Agent Compute Engine

Agent Compute Engine (ACE) è la nuova piattaforma di Google Cloud progettata per eseguire ogni agente di intelligenza artificiale in una micro‑virtual machine (microVM) completamente isolata a livello hardware. L’isolamento è garantito dal chip proprietario Titanium, che consente di separare le risorse di calcolo e di memoria tra gli agenti, migliorando la sicurezza e la stabilità dell’intero ecosistema.

Il servizio è già alla base di Gemini, il modello di IA di Google, e sarà disponibile in anteprima nei prossimi mesi per clienti aziendali e sviluppatori che desiderano costruire agenti autonomi su scala.

Funzionamento delle micro‑VM

Ogni agente opera in una microVM dedicata che si avvia al momento della richiesta e si sospende automaticamente quando l’agente è inattivo. Questa pausa libera le risorse di calcolo, consentendo a Google di allocare la capacità disponibile ad altri agenti in tempo reale. La sospensione e la ripresa avvengono in meno di 500 millisecondi, come dimostrato da un test interno con 200.000 agenti.

Le microVM condividono una porzione di memoria ad alta velocità, riducendo notevolmente il costo per agente. Google stima che la condivisione della memoria possa tagliare le spese operative fino al 70 % rispetto a soluzioni tradizionali basate su macchine virtuali complete.

Integrazione con Kubernetes e Agent Substrate

ACE è alla base di Agent Substrate, un runtime open‑source per Kubernetes che permette di orchestrare migliaia di agenti su un singolo nodo. Grazie a questa integrazione, è possibile eseguire fino a dieci volte più agenti su un server rispetto a una configurazione standard.

Agent Substrate utilizza le API di Google Cloud per gestire il ciclo di vita delle microVM, includendo operazioni di creazione, sospensione, ripresa e distruzione. Gli sviluppatori possono definire policy di scaling automatico basate su metriche di utilizzo, garantendo che le risorse vengano allocate in modo efficiente.

Esempi pratici di utilizzo

    • Assistenza clienti automatizzata: un’azienda può distribuire centinaia di migliaia di agenti di supporto, ognuno con una microVM dedicata, assicurando che le conversazioni siano isolate e sicure.
    • Automazione dei processi aziendali: gli agenti possono accedere a sistemi legacy tramite identità gestite da provider come Ping Identity o SailPoint, senza compromettere la separazione delle risorse.
    • Analisi dei dati in tempo reale: microVM rapide consentono di elaborare flussi di dati ad alta velocità, con latenza minima tra l’attivazione dell’agente e l’inizio del calcolo.

Controlli di governance e sicurezza

Google ha introdotto meccanismi di tracciamento dei token, instradamento dei modelli e supporto per provider di identità di terze parti. Queste funzionalità si estendono a Cloud Run, Google Kubernetes Engine (GKE) e endpoint gestiti, fornendo una visibilità completa sulle attività degli agenti.

Il token tracking registra ogni richiesta di modello, consentendo di auditare l’utilizzo e di applicare policy di limitazione dei costi. Il model routing, invece, indirizza le richieste verso la versione più adatta del modello Gemini in base al carico e al tipo di task.

Impatto sui costi e sull’efficienza

Secondo i dati di Google, la capacità di far “dormire” le microVM inattive riduce il consumo energetico di circa il 40 %. Inoltre, la condivisione della memoria e l’alta densità di agenti per server consentono di ridurre il costo medio per agente di circa 0,02 USD all’ora**, rispetto ai 0,08 USD tipici di soluzioni concorrenti.

Questi risparmi rendono ACE una soluzione attraente per grandi operatori di servizi cloud, piattaforme di e‑commerce e aziende che gestiscono centinaia di migliaia di interazioni automatizzate al giorno.

Prospettive future

Google prevede di ampliare le capacità di ACE includendo supporto per modelli multimodali, integrazione con le future versioni di Gemini e funzionalità di auto‑ottimizzazione delle microVM basate su machine learning. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui gli agenti possano scalare dinamicamente, mantenendo al contempo standard elevati di sicurezza e costi contenuti.

Con l’apertura di ACE in preview, gli sviluppatori potranno sperimentare direttamente la tecnologia e contribuire al progetto open‑source Agent Substrate, accelerando l’adozione di architetture basate su microVM per l’intelligenza artificiale agente.

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